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PROGETTI

PROGETTI

SMART LAND FORLÌ-CESENA 30.0

Unica Reti intende acquisire gli impianti di illuminazione pubblica delle 30 città della Provincia di Forlì Cesena, riqualificarli e digitalizzarli per creare uno dei primi esempi di rete integrata in Italia.
La creazione di una Smart Land risponde ai bisogni territoriali di:

– Riduzione del consumo di energia;
– Riduzione delle emissioni di Co2;
– Supporto alla mobilità sostenibile in termini di energia e infrastrutture digitali di rete;
– Introduzione di nuovi servizi territoriali sostenibili;
– Progettare e governare un sistema di rete intelligente che, abbinato alle altre infrastrutture di rete (luce, gas, acqua), accresca potenziali e occasioni di attivazione per i servizi digitali;
– Creare un nuovo modello di gestione del territorio integrato attraverso l’interconnessione digitale tra pubblica illuminazione, rete gas e rete idrica;
– Creazione di sinergie virtuose a livello tecnologico tra le tre infrastrutture pubbliche;

– Completamento della procedura di governo per la connessione delle strutture per l’utilizzo dei Comuni e dei suoi cittadini;
– Supportare lo sviluppo sostenibile integrato del territorio;
– Consentire l’introduzione delle tecnologie e dell’innovazione al fine di preparare il territorio alle sfide infrastrutturali del prossimo decennio;
– Creazione di adeguate economie di scala con riferimento all’efficienza energetica e la sua messa a rete;
– Consentire al quadro economico di base, rappresentato da piccole e medie imprese, di sviluppare nuovi servizi di territorio di rete per rendere i propri prodotti/servizi più competitivi e sostenibili (strategia di smart land);
– Lancio di produzione diffusa di energia sostenibile e la sua integrazione nelle infrastrutture pubbliche;

I COMUNI COINVOLTI:

• Bagno di Romagna
• Bertinoro
• Borghi
• Castrocaro Terme e Terra del Sole
• Cesena
• Cesenatico
• Civitella di Romagna
• Dovadola
• Forlì
• Forlimpopoli
• Galeata
• Gambettola
• Gatteo
• Longiano
• Meldola
• Mercato Saraceno
• Modigliana
• Montiano
• Portico e San Benedetto
• Predappio
• Premilcuore
• Rocca San Casciano
• Roncofreddo
• San Mauro Pascoli
• Santa Sofia
• Sarsina
• Savignano sul Rubicone
• Sogliano al Rubicone
• Tredozio
• Verghereto

SEM (Sud Est Milano)

SEM (Sud Est Milano) è un modello di progettazione integrata di sviluppo territoriale che riguarda l’area circoscritta individuata e identificata da Città Metropolitana come “Sud Est Milano” e si basa sulla condivisione di un’unica meta progettualità che si andrà poi a suddividere in 5 grandi “corridoi tematici” e in seguito in veri e propri progetti strategici ognuno dei quali dotato di proprie procedure di attivazione e di risorse pubbliche e/o private allocate preventivamente.

La “mission” : Sostenere l’evoluzione e lo sviluppo del territorio, predisponendo le infrastrutture ed i servizi in funzione di come si evolve la dinamica sociale, economica e culturale; una mission basata sui valori portanti degli orientamenti comunitari: l’Innovazione, la sostenibilità, la coesione e la contaminazione.

I corridoi tematici: Mobilità sostenibile; Assetto idrogeologico e gestione dell’acqua; Efficienza energetica delle infrastrutture pubbliche e generazione diffusa; Sviluppo economico del territorio; Generazione di infrastrutture per i target sensibili secondo l’agenda 2030 (anziani, nuove patologie diffuse, integrazione culturale, prima infanzia e modelli di assistenza socio-sanitaria diffusa), creazione di nuove progettualità per la rivalutazione dei centri urbani

Tre sono le tipologia di progetti: Progetti verticali che nascono e si compiono all’interno del comune stesso  Progetti orizzontali che legano due o più comuni limitrofi  Progetti circolari che coinvolgono l’intera zona omogenea.

I COMUNI COINVOLTI:

  • Carpiano
  • Cerro al Lambro
  • Colturano
  • Dresano
  • Mediglia
  • Melegnano
  • Pantigliate
  • Paullo
  • Peschiera Borromeo
  • San Donato Milanese
  • San Giuliano Milanese
  • San Zenone al Lambro
  • Tribiano
  • Vizzolo Predabissi

TORRE D'ISOLA

Nel dettaglio gli obiettivi che il progetto ha ottenuto sono stati:

– Riduzione dell’inquinamento luminoso ottico.
– Aumento della sicurezza delle persone e dei veicoli mediante una corretta e razionale illuminazione del territorio prevenendo i fenomeni di abbagliamento visivo.
– Il risparmio energetico mediante l’impiego di dispositivi di controllo e regolazione del flusso luminoso in modo da limitare l’assorbimento in termini di energia in fasce orarie di scarso utilizzo della rete viaria cittadina.
– L’economia di gestione degli impianti attraverso la razionalizzazione dei costi di esercizio e di manutenzione.

– La migliore fruizione dei centri urbani e dei luoghi esterni di aggregazione, dei beni paesaggistici ed ambientali, dei beni culturali monumentali ed architettonici.
– Servizi Smart City
– Illuminazione artistica della chiesa
– Installazione rete Lora WAN
– Gestione rifiuti (cestini)
– Rilevamento idrogeologico
– Colonnine elettriche
– Videosorveglianza: 23 telecamere di cui 6 per il controllo accessi tramite lettura targhe e 17 telecamere destinate ad aumentare la sicurezza passiva dei cittadini

PROGETTO FABPIM

Il Progetto FABPIM (Facilitazione Abilitazione Bandi) è un nuovo servizio che il Centro Studi PIM dedica esclusivamente ai propri Soci, con l’obiettivo di fornire uno strumento per guardare allo sviluppo del territorio oltre l’emergenza COVID19.

Il Progetto FABPIM offre ad amministratori e tecnici degli Enti soci un servizio gratuito e personalizzato di informazione, orientamento e accompagnamento sulle opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europee.

Il compito di Cisa è quello di cercare i bandi in apertura e pubblicarlo sul sito dedicato.
La consulenza prevede anche il contatto con i Comuni che necessitano di delucidazioni e approfondimenti.

In una seconda fase verrà inoltre attivato il servizio di istruttoria e rendicontazione che verrà sempre fornito da Cisa

COMUNE DI CANTÙ

Il Comune di Cantù nell’ambito della delibera di Regione Lombardia XI/3075 ha beneficiato di un contributo del valore di 700.000 euro per finanziare uno o più lavori pubblici, a condizione che gli stessi non siano già integralmente finanziati da altri soggetti e che l’esecuzione dei lavori abbia inizio entro il 31 ottobre 2020, pena la decadenza del contributo.

Il compito di Cisa è quello di affiancare e supportare l’amministrazione nell’individuazione delle corrette procedure e delle più efficienti proposte progettuali a livello economico e tecnologico considerando l’obiettivo del Comune di promuovere progetti allineati con le esigenze di evoluzione delle dinamiche sociali, economiche e culturali e che rispondano in primis alle necessità della Comunità Canturina per i temi legati all’efficentamento energetico, alla mobilità sostenibile, e alla valorizzazione economica del territorio considerando anche un più ampio progetto territoriale di cui lo stesso Comune intende, in una seconda fase, farsi Promotore e attore operativo.

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