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Pianificare Le Risorse E Gli Aiuti Per Ripartire In Modo Efficace

Pianificare le risorse e gli aiuti per ripartire in modo efficace

Uno strumento “Intelligente” per coordinare i territori. Approfondimento sugli ITI.

Le molteplici sfide che l’Europa e l’Italia per prima devono affrontare in ambito economico, sanitario, ambientale e sociale, per superare la crisi e soprattutto per creare le nuove condizioni di sviluppo necessitano di strumenti rapidi, flessibili e coordinati. Ma come pianificare e governare le diverse misure di granting che saranno messe a disposizione a livello regionale, nazionale e comunitario?
É necessario adottare un approccio integrato e territoriale per fornire risposte efficaci: un modello “smart” capace di superare burocrazia, posizioni politiche, campanilismi e posizioni di rendita.
Questo approccio, multidimensionale e in linea con le caratteristiche e i risultati specifici di un territorio, determina un superamento dei tradizionali limiti amministrativi e favorisce una maggiore propensione da parte di diversi livelli di governo a collaborare e coordinare le azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi comuni.

Utopia? Eppure l’Unione Europea ha previsto già nella precedente programmazione uno strumento di questo tipo: l’art. 36 del regolamento UE 1303/2013, recante disposizioni sullo sviluppo urbano sostenibile integrato, detta le linee guida degli ITI: gli Investimenti Territoriali Integrati. L’ ITI, nato inizialmente per lo sviluppo dei centri metropolitani, è uno strumento attuativo che consente di riunire le risorse di più assi prioritari di uno o più programmi operativi per la realizzazione di interventi multi-dimensionali e intersettoriali e si caratterizza per la previsione di un regime di gestione ed attuazione integrato. L’ITI può rappresentare uno strumento ideale per sostenere azioni integrate perché permette di coniugare finanziamenti connessi a obiettivi tematici differenti, prevedendo anche la possibilità di combinare fondi di assi prioritari e programmi operativi supportati dal FESR, dall’FSE e dal Fondo di coesione. Un ITI può anche essere integrato da aiuti finanziari erogati attraverso il FEASR o il FEAMP”.

Se partiamo da un modello come questo e lo adattiamo alle priorità, agli strumenti ed ai regolamenti attuativi potremmo favorire la ripartenza ed il futuro sviluppo e, magari potremmo…..

  • Ridare identità ai nostri territori
  • Annullare l’alibi alla burocrazia
  • Costruire infrastrutture efficienti ed all’avanguardia
  • Favorire la coesione sociale e culturale
  • In altre parole…. Tornare a vivere

Giuseppe Lombardini
Project Leader Cisa Energy

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